Luoghi da vedere Pratomagno

Gli esclusivi arboreti di Vallombrosa

Scritto da Sandro Fabrizi

Gli arboreti sperimentali di Vallombrosa sono una collezione di 1800 tipi di piante di notevole importanza, per la maggior parte esotiche, distribuite in un area recintata di circa 9 ettari suddivisa in varie sezioni, tale varietà così unica li rende i più importanti d’Italia e forse anche d’Europa.

Decido di visitarli partecipando ad un escursione guidata con partenza dal centro visitatori sul lato destro dell’Abbazia di Vallombrosanel territorio di Reggello (Fi), dove il sig. Leonardo del Corpo Forestale è pronto ad accompagnarci.

Si parte dalla zona dei Vivai sperimentali e dopo una breve chiacchierata introduttiva il percorso prevede di passare sotto un suggestivo pergolato di foglie verdi che scopriamo essere di kiwi con i piccoli frutti che stanno nascendo, restiamo tutti estasiati con il naso all’insù ad ammirare questo spettacolo.

Alla fine del tunnel si attraversa la strada che sale verso il monte Secchieta e si entra nell’area vera e propria degli Arboreti dove la guida ci spiega minuziosamente le caratteristiche degli esemplari più significativi tra cui mi piace ricordare una coppia di Calocedrus decurrens (chiamati “i giganti”) uniti in un’unica pianta di 7,5 metri di circonferenza,  la Thuja gigante, il Pinus lambertiana alto ben 47 metri ed una sequoia gigante che sembra ancora più maestosa accanto ad un bambino della nostra comitiva.

Ammiro tutta questa spettacolarità arricchita da verdi piante a terra disseminate lungo tutto il percorso ed ho come la sensazione di trovarmi nel bosco magico di “Alice nel paese delle meraviglie” e penso…”magari da qualche parte sbuca il bianco coniglio!”, ma non è un sogno è pura realtà.

Si ritorna al punto di partenza per terminare la visita con la sosta al Museo Dendrologico, una vera banca del seme di tutte le varietà botaniche presenti qui a Vallombrosa, un autentico tesoro di rilevante importanza che, come puntualizza il sig. Leonardo,  consultato recentemente anche dal Giappone dopo la catastrofe nucleare di Fukushima.

L’escursione termina con piena soddisfazione mia e di tutti i partecipanti fieri di aver fatto questa originale esperienza e si vorrete farla anche voi vi invito a mettervi in contatto con il Centro di ricerca per la Selvicoltura (CRA-SEL) di Arezzo.

 

About the author

Sandro Fabrizi

Lavoro nel settore turistico da più di 25 anni. Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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