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La Pieve di San Giustino: la più nascosta delle Pievi Romaniche del Valdarno

Scritto da Sandro Fabrizi

La più nascosta e forse anche la meno conosciuta delle pievi romaniche del Valdarno, sparse lungo il tracciato dell’antica Cassia Vetus che da Reggello (Fi) conduce alle porte d’Arezzo è quella di San Giustino (Ar), conosciuta anche col nome di “pieve di Cabiano”; non è visibile dal tratto di strada della Setteponti che solca il paese perchè nascosta dalle abitazioni quindi è necessario fare una piccola deviazione come indicato dal cartello.

Il suo aspetto esteriore non ricorda certo le tipiche pievi romaniche in pietra di cui è rimasto solo la fiancata sinistra ed il retro dell’abside; le varie modifiche subite e restauri influenzati da stili diversi negli anni hanno alterato anche la facciata, ora completamente intonacata, quasi a mascherare la sua bellezza interna.
Le sue  origini risalgono intorno all’anno mille quando era collocata nella parte più alta del paese, da lì si deve il nome “di Cabiano” dovuto ad un insediamento romano qui esistente,  poi successivamente edificata  intorno al XII secolo dove si trova tutt’ora.
Varcata la porta d’ingresso si percepisce subito un’eleganza insospettata con tre navate, colonne, pilasti e capitelli in pietra serena che ricordano l’interno della bellissimna Pieve di Cascia a Reggello (Fi) anche se con dimensioni più contenute.

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Sandro Fabrizi

Lavoro nel settore turistico da più di 25 anni. Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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