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2016: l’anno dei cammini riscoperti (anche nel Valdarno)

Scritto da Sandro Fabrizi
Il 2016 è stato proclamato “Anno nazionale dei cammini” durante il quale sono stati riscoperti molti percorsi anche in Toscana e nel Valdarno Superiore.

Camminare oggi è da considerarsi un modo rivoluzionario per scoprire un territorio perché se una volta era il mezzo più semplice e alla portata di tutti per spostarsi, oggi dove tutto è veloce, dove le distanze sono drasticamente ridotte dai moderni mezzi di comunicazione ultra veloci, non siamo più abituati alla lentezza ed alla meraviglia che può offrirci un paesaggio scoperto passo dopo passo.

Chi ha la fortuna e la voglia di iniziare questa esperienza non torna più indietro, anzi vuole esplorare sempre di più. In Toscana non mancano certo i percorsi da fare a piedi, a partire dalla rinomata Via Francigena. Ma ce ne sono molti anche nel Valdarno Superiore dove in un territorio così limitato e circoscritto si contano più di 900 chilometri di sentieri CAI ben segnalati, senza contare quelli non indicati sulle  mappe.

Camminate tra le balze del Valdarno

Tra gli itinerari più gettonati voglio ricordare:

  •  i sentieri del Pratomagno di cui quest’anno è stata elaborata una nuova mappa online e rinnovata la segnaletica. Tra questi c’è il sentiero del crinale, il più bello di tutta la montagna, la cui escursione guidata è stata proposta in estate anche in notturna.
  • E’ stato reso funzionale il Centro Visite di Ponte a Enna a Reggello, la porta di accesso principale per camminate nella Foresta di Sant’Antonio e punto di sosta ideale per percorsi più lunghi fino al Casentino.
  • Sempre maggior curiosità c’è stata per i percorsi tra le Balze del Valdarno, fenomeno naturale ed esclusivo di questa parte di Toscana, ben visibile nel breve sentiero dell’acqua zolfina a Castelfranco di Sopra (Ar).
  • Il 2016 è stato anche l’anno del Cammino della Setteponti, con cui per la prima volta a piedi sono state riscoperte le bellezze di un’antica via della Toscana, fiore all’occhiello del Valdarno Superiore. L’escursione si è svolta in tre giorni ed ha riscosso successo con adesioni anche da fuori la regione, ecco qui il link con il commento di una partecipante.
Concludo con una riflessione:

Il cammino non è solo un mezzo per scoprire un territorio ma anche un modo per conoscere meglio se stessi, per arricchirsi dentro e confrontarsi con gli altri.

 

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About the author

Sandro Fabrizi

Lavoro nel settore turistico da più di 25 anni. Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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