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Manca la segnaletica per arrivare alle Balze

Balze del Valdarno
Scritto da Sandro Fabrizi

Dopo la mia intervista a Geo su Rai 3 sono state davvero tante e da tutta Italia le persone che si sono interessate alle Balze del Valdarno. Hanno cercato contenuti su questo blog e mi hanno scritto mail e messaggi con richieste di consigli su come organizzare una visita. La cosa mi ha fatto molto piacere ma, allo stesso tempo, mi sono reso conto di una grossa carenza: manca la segnaletica per arrivare alle Balze.

Ho provato a mettermi nei panni di un turista che arriva qui per la prima volta, ed ecco cos’è venuto fuori.

Manca la segnaletica per arrivare alle Balze

Per chi arriva in autostrada da sud, poco prima dell’uscita di Valdarno, può vedere un cartello di indicazione turistica che informa sulla presenza delle Balze del Valdarno.

Manca la segnaletica per arrivare alle Balze

La società “Autostrade per l’Italia” infatti le ricorda anche con una breve pagina descrittiva tra gli itinerari proposti nel proprio sito.

Peccato però che una volta usciti dal casello non c’è nessuna indicazione a riguardo. Mancano anche le frecce per i suoi borghi più rappresentativi come Castelfranco di Sopra e Piantravigne. Lo si può vedere bene nella segnaletica presente all’uscita che ho riportato qui sotto.

Si è vero, oggi chi viaggia si muove con il navigatore e lo smartphone ma la segnaletica è ancora fondamentale e questa carenza è davvero imbarazzante.

Stesso problema per le Balze del Valdarno a Reggello. Ecco le frecce segnaletiche che si trovano all’uscita del casello Incisa-Reggello: non c’è nessuna traccia d’informazioni neanche qui.

Uscita Reggello

Ma la cosa più grave è che sono  sono ignorate anche da Google Maps per cui anche con i sistemi di navigazione satellitare è assai problematico arrivare nella zona delle Balze di Reggello. Nello screen shot qui sotto è evidenziata in verde l’Area Naturale Protetta delle Balze e si vede bene dal cerchio rosso che non comprende la zona di Reggello.

Manca la segnaletica

Ma Google Maps ha escluso erroneamente anche tutte le altre zone della vallata dove il fenomeno naturale è di minor entità ma comunque presente. Mi vengono in mente per esempio le colline di Montevarchi, con le sue smotte, oppure la zona di Laterina, dove si vedono le Balze anche dal treno.

Molti pensano che le le Balze del Valdarno siano solo quelle dell’acqua zolfina perché sono le più scenografiche.  Invece il fenomeno è presente lungo tutto il perimetro di quello che era il lago pliocenico. Per maggiori informazioni a riguardo vi rimando all’articolo “quando il Valdarno era un lago “.

Un appello alle amministrazioni locali

Sarebbe auspicabile ora che le amministrazioni locali interessate trovassero un rimedio a queste evidenti carenze, ci vorrebbe così poco. Basterebbe mappare la zona in modo più preciso e mettere la segnaletica necessaria. E’ veramente un peccato avere un fenomeno naturale così esclusivo, unico in Italia, e non mettere in condizioni i turisti di arrivarci facilmente.

I lettori di questo blog che vogliono organizzare una visita veloce, per aggirare il problema, possono trovare le informazioni necessarie nell’articolo “Dove vedere le Balze del Valdarno” .

E voi che ne pensate? siete d’accordo con la mia analisi? Chi vuole può lasciare le proprie riflessioni qui sotto tra i commenti, grazie.

About the author

Sandro Fabrizi

Lavoro nel settore turistico da più di 25 anni. Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

4 Comments

  • Sono molto d’accordo. Anch’io mi trovo in difficoltà a dare istruzioni precise agli Ospiti del mio B&B, quando voglio indirizzarli alle Balze del Valdarno. In genere suggerisco di andare verso Reggello (perché è una strada che percorro spesso e dove si vedono) oppure di cercare i due borghi che ho trovato consigliati in questo blog: Piantravigne e Castelfranco di Sopra. Complimenti per il suo lavoro! E per le sue foto, naturalmente.

      • Mi fa piacere vedere come tu contribuisca a valorizzare le balze del Valdarno.
        Ti segnalo, a tal proposito, due libri che possono risultare utili (considerato che sono stati i primi testi a riscoprire e a spiegare le bellezze naturali del Valdarno) da cui mi sembra tu abbia tratto informazioni, oltreché ispirazione:
        1) Conoscere il Valdarno: Giovanni Billi. 1980
        2) Le Balze: paesaggio, terreni, forme del Valdarno superiore. Autori,
        Giulietta Piccioli, Giovanni Billi. Studio Mix Corboli, 1996

        Io sono il figlio dell’autore prematuramente scomparso. Non sarebbe male se nei tuoi interventi citassi anche queste due preziose fonti.

        Un saluto.

        Matteo Billi.

        • Ciao Matteo,
          Si ho letto alcuni stralci del libro sulle Balze di tuo padre trovato in una biblioteca locale alcuni anni fa. Grazie per la tua segnalazione.

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