Chiese e pievi Setteponti

Il Masaccio e la Madonna delle Grazie

Scritto da Sandro Fabrizi
 Lungo la strada dei Setteponti non ci sono solo pievi suggestive, ma anche chiese meno famose come l’Oratorio della Madonna delle Grazie nella frazione di Montemarciano, a circa 3 km da Loro Ciuffenna (Ar) che lega la sua storia al Masaccio
Fu costruita nel 1532 interamente con elemosine della popolazione, per dare una giusta collocazione al Tabernacolo della Madonna delle Grazie che da più di 80 anni dispensava miracoli alla popolazione della zona ed ai pellegrini che sostavano nell’ospedale che si trovava qui nel percorso dell’antica Cassia Vetus.
All’esterno colpisce subito l’attenzione il loggiato che però fu costruito in secondo tempo. Da dentro infatti sono ancora visibili i segni delle grandi finestre che originariamente illuminavano gli interni e che in seguito alla costruzione del loggiato sono state chiuse.  Da vedere anche l’affresco nella lunetta d’ingresso con la Madonna ed il Bambino  e la buca buca delle elemosine in pietra.
L’interno della chiesa è dominato dal dipinto collocato dietro l’altare in cui sono raffigurati la Madonna col Bambino insieme ai Santi Giovanni e Michele (anche se in qualche guida si parla dei Santi Michele e Giorgio). Inizialmente l’opera si pensava che fosse del giovane Masaccio poi invece fu attribuita a Francesco D’Antonio. I tratti del disegno tuttavia ricordano quelli tipici del pittore di San Giovanni Valdarno e comunque ancora oggi c’è chi sostiene che il Masaccio sia l’autore.
Una cosa curiosa da sapere è che la chiesa è divisa fra due comuni, infatti l’altare con il dipinto si trova nel comune di Loro Ciuffenna mentre il resto della struttura in quello di Terranuova Bracciolini.

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Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

5 Comments

  • Più leggo i tuoi post, ricchi di curiosità e informazioni molto precise, più mi convinco che dovresti riunirli in un libro, in un ipotetico itinerario che da Firenze si irradia nel resto della Toscana.

  • Gentilissimo Sandro, grazie delle tue informazioni! Sono stata ieri in quest’oratorio e sono rimasta incuriosita dagli angeli musicanti dipinti sul parapetto della cantoria. Siccome m’interesso di iconografia musicale mi piacerebbe saperne di più e credo che sei la persona giusta per dirmi quando e da chi furono dipinti. Un caro saluto!

    • Ciao Bettina,
      per le informazioni che stai cercando ti consiglio di inscriverti al gruppo Facebook “Santa Maria delle Grazie in Campo Arsiccio”.

    • Bettina — eri proprio qui l’8.8 quando il Quartetto di Venezia ha suonato nella Pieve per il 25° Festival del Quartetto d’Archi (che dirigo). Porto musicisti sempre a vedere l’Oratorio, e gli angeli dipinti da Giovanni da San Giovanni [Giovanni Mannozzi (San Giovanni Valdarno 1592 – Firenze 1636)]. Porto sempre il binocolo. La lira da gamba ha 13 corde, il flauto – visto ingrandito – è a becco, l’arpa mostra la posizione giusta della mano sinistra di chi la suona, i tasti dell’organo hanno ognuno una serie di piccoli arcati. Il dubbio è se tutt’e 12 suonano insieme, o se formano 3 gruppi indipendenti. Alcuni angeli guardano in su, ma altri guardano l’angelo con la musica e la mano sinistra alzata — a cantare e dirigere? Se eri lì eri a 2km da Loro Ciuffenna. Spero che hai visitato anche la Pieve di Cascia (un bel organo-copia di un portativo del primo 1700) e il Museo Masaccio… un’altra volta fammi sapere!

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