Alle porte del Chianti Borghi medievali

Visita a Bucine in un giorno di festa

Scritto da Sandro Fabrizi

Il Festival delle Regioni tenuto a Bucine (Ar) il 25 – 26 e 27 Maggio 2012 è stato una ghiotta occasione per  visitare questo paese e vedervi riuniti i rappresentanti di tanti piccoli borghi provenienti da tutta l’Italia ed anche dall’estero, che con i loro stand hanno fatto conoscere, apprezzare ed anche assaggiare le loro eccellenze.

Le particolarità culinarie sono state davvero tante: dalla focaccia genovese al pane di Altamura, i peperoncini di Soverato, il serpentone campano di Morcone Casalduni, ma anche eccellenze straniere come il gulash distribuito generosamente dallo stand ungherese insieme ad altri loro prodotti.

In rappresentanza della Toscana c’era uno stand della vicina Monteriggioni che offriva pane speziato mentre per le eccellenze locali, la Macelleria Sani di Bucine, una della quattro macellerie produttrici del Tarese del Valdarno, distribuiva assaggi a tutti i passanti.
Le vie del centro sono state animate anche da bande musicali che hanno improvvisato canti e danze in cortei itineranti mentre i visitatori hanno potuto apprezzare le loro originalità insieme alle bellezze architettoniche di Bucine come il teatro e la piazza del Comune dove troneggia la Vittoria Alata opera del montevarchino Pietro Guerri, deicata ai caduti della I° Guerra Mondiale.
Molto interessante è stato percorre la scalinata di Via Vitelli che dalla piazza del Comune conduce a Via della Pieve e attraverso un suggestivo tunnel conduce in Piazza della Pieve dove ho potuto ammirare un magnifico scorcio dall’alto su tutto il paese.

Certo, Bucine non è sempre animata così, ma comunque offre sempre interessanti proposte turistiche anche nei dintorni, con paesaggi spettacolari sulla Valdambra e siti storici di rilevante importanza come il Castello di Cennina e la Torre di Galatrona, per cui ne vale sempre la pena fare una sosta.

About the author

Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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