Prodotti tipici

…Ma i bambini di oggi lo sanno che le galline dormono sugli alberi?

Scritto da Sandro Fabrizi

Forse qualcuno di voi, leggendo questo titolo, penserà che sono impazzito…ma che cavolo c’entrano le galline con gli itinerari turistici del Valdarno???
Ve lo spiego subito.

Qualche giorno fa, mi è capitato di andare a trovare un signore che vive in un casolare di campagna fra le Balze, in piena armonia con la natura; appena arrivato nella sua aia sono rimasto folgorato nel vedere una scenetta che mi ha riportato indietro a quando ero bambino:
– il sole era appena tramontato ed un gruppetto di galline (ed anche il gallo) si preparavano ad andare a dormire, ma non nel pollaio come sarebbe logico immaginare, ma su un piccolo albero di mele!!!
Vi starete chiedendo: cosa?…le galline dormono sugli alberi???
Ebbene si, la gallina è davvero un animale intelligente (al contrario di come sosteneva una vecchia canzone di Cochi & Renato!) e molto suscettibile, la sua natura la spinge di andare a riposarsi in alto, al sicuro dai predatori notturni come ad esempio la volpe.
La scena è stata un bellissimo flashback perchè da bambino vivevo in una casa di campagna come questa, con tanti animali domestici… polli, galline, anatre…per cui quello scenario l’avevo visto già tante volte, ma rivederlo dopo tanto tempo mi ha ricordato come sono cambiate radicalmente le nostre abitudini e soprattutto com’è cambiato il rapporto dei bambini di oggi con l’ambiente.

Per la maggior parte di loro, il pollo è quello fatto di solo coscia o petto che si vede nella pubblicità o nelle vaschette del supermercato, oppure quello in crocchette che si trova al Mc Donald, per questo in occasione delle varie esposizioni zootecniche locali, tipo la Fiera di Terranuova Bracciolini, oppure Autumnia a Figline Valdarno, i bambini rimangono meravigliati nel vedere dal vivo questi pennuti ed anche tutti gli altri animali!.
Oggi purtroppo si è un pò perso il contatto con la natura ed il rispetto del territorio, ci sono comunque segnali d’inversione di tendenza e a tal proposito sono da lodare le varie Fattorie Didattiche in cui i bambini riescono a capire come certi prodotti arrivano sulla loro tavola, un esempio ne è la Fattoria di Rimaggio a Pergine Valdarno (Ar), meta istruttiva di tante scolaresche.
Ci sono altre mete interessanti in cui le scuole conducono i ragazzi per fargli capire meglio la storia di questa terra, come ad esempio:
– Il mulino di Loro Ciuffenna (Ar), considerato il più antico mulino ad acqua della Toscana, dove la farina è ancora macinata a pietra come si faceva una volta;
Il Museo della Civiltà Contadina di Gaville, con più di 6.500 pezzi tra cui un antico frantoio in pietra del 1729,
– Il Museo delle Miniere a Castelnuovo dei Sabboni, in cui viene evidenziato come i giacimenti di lignite hanno trasformato il Valdarno.
Ritengo che si debbano incentivare sempre di più certe iniziative di sensibilizzazione verso i tesori del territorio e specialmente ora in questi momenti di crisi, per riscoprirne il suo immenso valore.

About the author

Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

2 Comments

  • Adriano, un mito! e quel posto è un paradiso! per come fa da mangiare lui, poi, dovrebbe aprire un agriturismo e tenerci altri animali, come conigli o cavalli, perché no? solo che fa già grandi sacrifici così, che non è facile… Me lo saluti tanto insieme all'inseparabile cagna e ai gatti, vedrà che si ricorderà del filosofo ligure Mirko 😉

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