Lungo la strada dei Setteponti non ci sono solo pievi suggestive, ma anche chiese meno famose come l’Oratorio della Madonna delle Grazie nella frazione di Montemarciano, a circa 3 km da Loro Ciuffenna (Ar) che lega la sua storia al Masaccio
Fu costruita nel 1532 interamente con elemosine della popolazione, per dare una giusta collocazione al Tabernacolo della Madonna delle Grazie che da più di 80 anni dispensava miracoli alla popolazione della zona ed ai pellegrini che sostavano nell’ospedale che si trovava qui nel percorso dell’antica Cassia Vetus.
All’esterno colpisce subito l’attenzione il loggiato che però fu costruito in secondo tempo. Da dentro infatti sono ancora visibili i segni delle grandi finestre che originariamente illuminavano gli interni e che in seguito alla costruzione del loggiato sono state chiuse. Da vedere anche l’affresco nella lunetta d’ingresso con la Madonna ed il Bambino e la buca buca delle elemosine in pietra.
L’interno della chiesa è dominato dal dipinto collocato dietro l’altare in cui sono raffigurati la Madonna col Bambino insieme ai Santi Giovanni e Michele (anche se in qualche guida si parla dei Santi Michele e Giorgio). Inizialmente l’opera si pensava che fosse del giovane Masaccio poi invece fu attribuita a Francesco D’Antonio. I tratti del disegno tuttavia ricordano quelli tipici del pittore di San Giovanni Valdarno e comunque ancora oggi c’è chi sostiene che il Masaccio sia l’autore.
Una cosa curiosa da sapere è che la chiesa è divisa fra due comuni, infatti l’altare con il dipinto si trova nel comune di Loro Ciuffenna mentre il resto della struttura in quello di Terranuova Bracciolini.

