Prodotti tipici

Dove nasce il fagiolo zolfino

Fagiolo zolfino del Valdarno
Scritto da Sandro Fabrizi
 Il prodotto più rinomato della terra del Valdarno Superiore è il fagiolo zolfino, tanto pregiato quanto raro, è diventato negli ultimi anni una delle eccellenze della gastronomia toscana.
La sua particolarità è che ha una buccia finissima che ne garantiscono l’alta digeribilità, oltre che ad avere una pasta densa e cremosa che lo fa distinguere dagli altri legumi. Si riconosce anche per il suo colore giallo chiaro, simile allo zolfo.
Secondo una tipica tradizione contadina locale, viene seminato il centesimo giorno dell’anno e comunque entro il 10 di Aprile.
Fagiolo zolfino

Dove nasce il fagiolo zolfino

Il fagiolo zolfino viene coltivato alle pendici del Prtatomagno, intorno alla strada dei Setteponti ad un’altezza che può variare fra i 300 e i 600 metri su terreni poveri, magari lungo i filari di olivi e vicino alle balze.

Il vero fagiolo zolfino è coltivato in un’area di appena 50-60 ettari, nelle campagne di:

  •  Castiglion Fibocchi, 
  • Laterina, 
  • Loro Ciuffenna, 
  • Terranuova Bracciolini, 
  • Castelfranco  Piandiscò e 
  • Reggello (l’unico comune della provincia di Firenze).

La sua resa è bassissima visto l’elevata sensibilità della pianta e la produzione annuale si aggira appena sui 200-300 quintali facendo lievitare di conseguenza il prezzo di vendita.

Il luogo più caratteristico legato a questo legume è la Penna, una piccola frazione di Terranuova Bracciolini dove ogni anno a fine Aprile si tiene proprio la sagra del fagiolo zolfino, tutelato con la creazione di un marchio d.o.p.
Il modo migliore per gustarlo è dopo averlo fatto cuocere a fuoco lento in un tegame di coccio per 3-4 ore oppure, come facevano le massaie di una volta, era usanza mettere i fagioli in un fiasco di vetro con acqua, olio, salvia, pomodoro e peperoncino e lasciarlo cuocere ai bordi del focolare fra la cenere e la legna appena arsa. Ancora oggi nel Valdarno si trova qualche ristorante che serve questa prelibatezza.

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Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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