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In volo sul Valdarno, uno spettacolo inaspettato

Scritto da Sandro Fabrizi
Il vero viaggio di scoperta non consiste nel cercare nuove terre ma nell’avere nuovi occhi“.
E’ la citazione del famoso filosofo francese Marcel Proust nella sua opera più celebre (“Alla ricerca del tempo perduto”), che tengo sempre in considerazione nel raccontare il “mio” Valdarno, dove sono cresciuto e dove vivo tutt’ora.
A tal proposito ho pensato che il miglior modo di apprezzarlo con nuovi occhi fosse quello di osservarlo dall’alto, così un tiepido pomeriggio d’autunno ho avuto la fortuna di planarci sopra in aereo, grazie ad un graditissimo regalo.
Per la verità l’orario non era uno dei migliori visto l’avvicinarsi del tramonto, alcune zone erano scarsamente illuminate, ma lo spettacolo è stato comunque superlativo. Che emozione vedere da lassù quei luoghi tanto familiari e già raccontati in altri post!….ma andiamo per ordine, accendiamo i motori… si parteee!!!
A bordo di un aeromobile biposto guidato da un pilota-accompagnatore esperto, siamo partiti dal campo volo della frazione Neri, nei pressi di Cavriglia (Ar) ed abbiamo fatto un bellissimo giro turistico, confesso che alla partenza ero proprio emozionato.
Da lassù tutto sembrava diverso, più bello, direi quasi surreale. La cosa che mi ha stupito di più è vedere la grande abbondanza di spazi verdi, arre boschive e terreni ordinatamente coltivati, non mi immaginavo che potessero offrire immagini tanto suggestive.
Il pilota continuava a darmi istruzioni tecniche sull’aeromobile ma io non ero molto interessato a quei discorsi, piuttosto cercavo di catturare con gli occhi (e con la mia macchina fotografica!) tutto quello che c’era da vedere e che vi riassumo con alcune foto.
Intanto siamo già  arrivati sopra Montevarchi (Ar), quello in alto sulla destra è proprio il centro storico:
Si prosegue in direzione di Levane e sopra l‘oasi di Bandella mentre osservo il tracciato dell‘Arno (nella foto di copertina) e quello dell’autostrada con il vistoso cavalcavia sopra il fiume.
Mi rendo conto che forse la qualità delle foto non è delle migliori, ma non potevo permettermi di perdere tempo prezioso per aggiustare le impostazioni della macchina fotografica mentre le immagini scorrevano davanti velocemente.Dopo essere passati vicino al castello di Laterina (Ar) sorvoliamo la bellissima tenuta del Borro:
Ci spostiamo lungo il tracciato della Setteponti in direzione di Firenze dove è bellissimo scrutare tutte le ondulazioni della campagna, il tracciato delle strade percorse tante volte in auto e riconoscere le varie località.
Siamo quasi arrivati a Loro Ciuffenna (Ar) mentre osservo in disparte sulla sua collina, lo stupendo borghetto di Gropina con la sua pieve romanica:
Oltre ad aver visto luoghi già conosciuti ma sotto un’alta visuale, ho scoperto scorci di panorama tra colline e valli che nemmeno immaginavo come ad esempio in questa foto:
Le immagini più belle che ho catturato da lassù però sono quelle delle Balze, ma ve le racconterò in un altro post, intanto ecco come ho concluso il giro: con lo stupendo tramonto aereo dietro i monti del Chianti.

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Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

2 Comments

  • che spettacolo!
    lo scorso anno ho fatto il chianti e il mugello, quest'anno la Val d'Orcia … hai visto mai che l'anno prossimo tocchi al valdarno a cui sono legata sentimentalemnte da una tesi su Il Selvaggio del grande Mino Maccari.
    però non mi dispiacerebbe nemmeno le crete senesi … uffa! per fortuna c'è tempo fino a ottobre prossimo per decidere ;D

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