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Non dimentichiamoci di Castelfranco di Sopra!

Scritto da Sandro Fabrizi

Le piogge torrenziali di metà marzo hanno provocato non pochi danni nelle terre del Valdarno Superiore, causando frane, smottamenti e la chiusura di alcune strade provinciali.
Il comune che ha sofferto maggiormente questo disagio è Castelfranco di Sopra (Ar), arroccato fra le Balze, dove è stata seriamente compromessa (e quindi chiusa al traffico), la principale via di comunicazione con il fondovalle, come si vede dalla foto qui sotto:

I bene informati dicono che ci vorrà almeno due mesi per poterla riaprire per cui oggi il magnifico borgo medioevale di Castelfranco di Sopra è accessibile solo dalla Strada dei Setteponti provenendo da Pian di Scò o da Persignano, tutto ciò stà provocando seri problemi alla viabilità locale ed alla sua economia.

 L’arrivo della primavera e della Pasqua riaccendono la voglia di gite fuori porta e scampagnate all’aria aperta per cui invito tutti i lettori, ora più che mai, a scoprire e riscoprire le bellezze di questo paese (già inserito fra i Borghi più belli d’Italia) che ha come simbolo la Torre d’Arnolfo e tanti altri tesori come la Badia a Soffena, le Balze nel sentiero dell’acqua zolfina ed i suoi incantevoli agriturismi sparsi sulle colline con panorami mozzafiato.

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Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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