Borghi medievali La valle dell'Arno Luoghi da vedere

L’originale pianta urbana di Montevarchi ed il suo mercatale

Scritto da Sandro Fabrizi
Il borgo di Montevarchi (Ar) deve il suo nome alla posizione strategica che ha rivestito fin dal basso medioevo.
Il castello originale intorno a cui si è nato si trovava nella collina dove ora ha sede il Convento dei Cappuccini, in una posizione di varco appunto fra le terre di Arezzo e quelle di Firenze, da lì il nome attuale.

Successivamente il borgo si sviluppò più a valle, come luogo di mercato del castello (da qui l’origine del Mercatale),  intorno alla via maestra (l’attuale via Roma) e nel 1328 furono innalzate le mura di cui oggi non rimane traccia ma è interessante osservare l’originale pianta urbana affusolata a forma di mandorla ancora riconoscibile.
Le principali porte d’accesso al castello era due, una rivolta verso Firenze (porta Fiorentina) e l’altra volta verso Arezzo (porta Aretina) che chiudevano il tratto interno della via maestra; c’erano anche la porta della Cancelleria, la porta del Gamba e la porta del Mulino.
Un particolare curioso: l’importanza che rivestiva il mercatale di Montevarchi  fin dal medioevo è testimoniata dal fatto che fu coniata una sua propria unità di misura detta “lo staio di Montevarchi“; oggi non si usa più ma rimane uno dei luoghi più “veri” della Toscana dove acquistare prodotti genuini e tipici di questa terra.

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Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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