La valle dell'Arno Luoghi da vedere

A piedi nella quiete dell’Oasi di Bandella

Scritto da Sandro Fabrizi
 Avevo già parlato in un altro post della meraviglia nel visitare l’Oasi di Bandella in barca, ma è possibile apprezzarne la bellezza anche da terra. Ci sono vari sentieri ben segnalati da fare a piedi, mountain bike ed anche a cavallo, in cui sono riportati anche i tempi di percorrenza.
Siamo in una parte di Valdarno non troppo conosciuta, ai margini della valle dell’Ascione. E’ il tratto più bello dell’Arno e più caratteristico, dove la natura la fa da padrona.
La strada sterrata costringe ad un’andatura blanda in auto, mentre lo sguardo cattura la bellezza  della campagna ben rigogliosa ed ondulata. Arrivati al molo di Bandella c’è un piccolo parcheggio dove lasciare l’auto ed iniziare la scoperta da vicino di quest’area paludosa racchiusa in un lembo dell’Arno.
Nei vari sentieri segnalati è possibile apprezzare la varietà naturale di flora e fauna che caratterizza l’Oasi di Bandella tra salici, pioppi, giuncheti mentre qua e là svolazzano gli aironi e nel silenzio si sentono piacevoli melodie di richiamo.
C’è anche la possibilità di nascondersi dietro le feritoie di appositi capanni per fare birdwatching ed osservare gli uccelli nei loro movimenti.
Non mancano prati verdi, come quello di Pian di Chena, dove fare belle passeggiate per il piacere del corpo e dell’anima.
Nella bella stagione si può anche visitare su prenotazione il giardino botamico.
Se state cercando un luogo piacevole per trascorrere una domenica o solo qualche ora fuori dal , provate a venire qui.

  Come arrivare all’oasi di Bandella

Per chi proviene da Arezzo  e Laterina (Ar) ci si arriva seguendo il bivio sulla destra nei pressi del Ponte del Romito, mentre per chi proviene da Firenze o dal casello autostradale di Valdarno, la strada più veloce è passare dalla diga di Levane e seguire le indicazioni per Monticello dove si trova anche il Centro Visite.
Ecco qui sotto la mappa.

About the author

Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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