Balze del Valdarno Informazioni La valle dell'Arno

Come Leonardo descrive il Valdarno nel Codice Leicester

Il Valdarno nel Codice Leicester
Scritto da Sandro Fabrizi

Ecco come Leonardo da Vinci descrive il Valdarno, nei suoi appunti raccolti nel Codice Leicester, che ho avuto la fortuna di vedere dal vivo.

Codice Hammer

Chissà quanti avrebbero voluto Leonardo da Vinci come testimonial per valorizzare il proprio territorio. Il Genio della pittura, dell’ingegneria idraulica, della matematica è stato anche il primo testimonial del Valdarno Superiore. Il primo che ha osservato e descritto di proprio pugno la particolarità di questa vallata tra Firenze ed Arezzo, formata in seguito al prosciugamento di un lago che ricopriva la zona circa 2 milioni di anni fa.

Il Codice Leicester

Fu anche il primo ad osservare e descrivere in maniera dettagliata il fenomeno delle Balze del Valdarno, formatesi in seguito al ritiro delle acque del lago pliocenico.

Grazie ai suoi studi ha dimostrato inoltre che le conchiglie fossili ritrovate nella zona, non erano una conseguenza del ritiro delle acque del Diluvio Universale, come si credeva fino ad allora, ma erano il frutto del prosciugamento di questo lago, dove allora il clima era molto più caldo di adesso.

Tutto ciò è scritto in maniera chiara ed inequivocabile, insieme a molti altri studi, tra i suoi 72 fogli manoscritti, raccolti nel Codice Leicester , oggi di proprietà di Bill Gates.

Leonardo descrive il Valdarno

Ho avuto il piacere di vedere dal vivo gli appunti di Leonardo, esposti in via eccezionale alla Galleria degli Uffizi, in occasione dei cinquecento anni dalla sua morte. Grazie poi ad un particolare lettore digitale a specchio, è stato possibile convertire e leggere in italiano volgare ciò che il Genio aveva scritto di proprio pugno, con il suo particolare metodo speculare, cioè da destra verso sinistra.

Il risultato è stato davvero stupefacente e lo vedete nella foto qui sotto, dove in giallo è evidenziata la sua descrizione del Valdarno.

Ecco come Leonardo da Vinci descrive il Valdarno nel foglio numero 9 del Codice Leicester (conosciuto anche come Codice Hammer):

“…dal Valdarno di sopra insino ad Arezzo si creava un secondo lago, il quale nell’antidetto lago versava le sue acque chiuso e occupava tutta la detta  valle dell’Arno di Sopra, per ispazio di 40 miglia di lungeza,  questa valle riceve sopra il suo fondo tutta la terra portata dall’acque, di  quella intorbidata, la quale ancora si vede, a’ piedi di Prato Magno, restare altissima dove li fiumi non l’an segata, consumata el; e infra  essa terra si vede le profonde segature de’ fiumi, che quivi son passati,  li quali discendono dal gran monte di Prato Magno…”

L’identificazione del territorio è chiara e perfetta: il Valdarno era un lago che si estendeva fino ad Arezzo per 40 miglia di lunghezza. E’ inoltre evidente il riferimento alla Balze del Valdarno quando dice che “…la valle riceve sopra il suo fondo tutta la terra portata dalle acque dei fiumi, i quali l’hanno segata e consumata fino a formare dei rilievi (restare altissima)…”. Tale fenomeno così particolare ed unico, affascinò così tanto l’artista, che lo raffigurò in molti suoi dipinti, tra cui anche nel paesaggio della Gioconda.

Il Valdarno era un lago

Leonardo ed il Valdarno

Dopo questi approfondimenti non si può che concordare che Leonardo da Vinci sia stato il primo testimonial del Valdarno Superiore ed anche quello più importante in assoluto. Peccato che oggi questo legame venga poco evidenziato e spesso trascurato.

Per chi vuole approfondire l’argomento ecco alcuni link tatti da questo blog:

Leonardo da Vinci ed il Valdarno: un legame poco evidenziato

Quando il Valdarno era un lago: le sue origini

Le Balze tra la nebbia: come le vedeva Leonardo

Dove s trova il Valdarno Superiore?

About the author

Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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