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Il miracolo di Monna Tancia a San Giovanni Valdarno

San Giovanni Valdarno
Scritto da Sandro Fabrizi

La storia del miracolo di Monna Tancia a San Giovanni Valdarno a cui la popolazione locale è molto legata: un bel messaggio di fede che ci arriva dal passato.

La Basilica di Santa Maria delle Grazie a San Giovanni Valdarno è strettamente legata ad un evento eccezionale accaduto qui nell’anno 1479.

Per inquadrare bene la storia dobbiamo tornare alla fine del XIII secolo, quando la Repubblica di Firenze fondò la prima delle Terre Nuove fiorentine del Valdarno: Castel San Giovanni.

Il miracolo di Monna Tancia

Nel periodo che va dal 1375 al 1478, le continue guerre espansionistiche di Firenze coinvolsero anche il castello valdarnese costretto a subire anni tumultuosi che portarono a carestie, fame, fino a sfociare nella peste. La peste colpì il castello nel 1478 con particolare intensità, tanto da sterminare due terzi della popolazione, allora stimata sui 1500 abitanti.

Nel 1479, fra le tante vittime ci fu anche una giovane coppia, Santa e Francesco, che lasciarono orfano il figlio Lorenzo a soli 3 mesi. Il bambino venne accudito dalla nonna paterna di 75 anni che si mise subito alla ricerca di una nutrice per allattarlo. Nessuno però ebbe il coraggio di avvicinarsi a quel bambino figlio di genitori appestati. Allora non c’era il latte artificiale e quel neonato era inevitabilmente destinato alla morte. L’anziana donna, dopo aver vagato disperata tra le mura del castello, si fermò davanti alla porta di San Lorenzo dove in alto era raffigurata l’immagine della Madonna con in braccio Gesù Bambino che accarezza un piccolo uccello. Monna Tancia iniziò a pregare incessantemente e a chiedere la supplica  per salvare quel nipote.

Tornata a casa la donna si sdraiò sfinita sul letto mentre il piccolo piangeva per la fame. Monna Tancia, per istinto naturale pose il suo vecchio seno al bambino e con enorme stupore sentì fluire il latte. Così quella sera il piccolo Lorenzo si calmò e continuò a ricevere il latte della nonna fino all’età di 20 mesi.

La notizia si diffuse rapidamente e dopo che fu debellata la peste vennero in molti a pregare di fronte quell’immagine che continuò a fare miracoli e grazie, come testimoniano i documenti di quell’epoca. Tra i tanti che accorsero in pellegrinaggio ci fu anche Lorenzo de’ Medici.

Dal tabernacolo al Santuario

Pochi anni dopo i cittadini del castello chiesero alla Signoria di Firenze di costruire un tabernacolo di legno intorno a quell’immagine miracolosa, subito ribattezzata “Madonna delle Grazie“. Nel 1484 fu deciso di costruire un oratorio per contenerla e preservarla. Il 16 Dicembre 1486, il Papa Innocenzo VIII riconobbe ufficialmente “il Miracolo di Monna Tancia” con tanto di bolla papale.

Negli anni successivi una folla sempre più numerosa si recò da queste parti in pellegrinaggio per cui ben presto l’oratorio si trasformò in chiesa e nel 1929 in Basilica, fino ad essere riconosciuta Santuario Mariano nel 1986. Nel 2016, durante il Giubileo straordinario della misericordia voluto da Papa Francesco, è stata anche Porta Santa della diocesi di Fiesole.

La Cappella del Miracolo

Miracolo di Monna Tancia

Oggi sotto la Basilica si trova la Cappella del Miracolo, dove Monna Tancia s’inginocchiò a chiedere la grazia.  L’immagine sacra però si trova nella Basilica al piano superiore, dietro l’altare maggiore, dove una serie di affreschi ricordano l’evento. L’ingresso della cappella è segnato da una bellissima terracotta invetriata di Giovanni della Robbia.

San Giovanni Valdarno

All’interno, oltre a documentazioni che testimoniano l’evento miracoloso, c’è anche una delle porte originali del castello.

Tutto ciò è storia ed è stato tramandato fino ai giorni nostri grazie alle documentazioni originali ancora presenti nel Museo della Basilica.

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Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.
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