Chiese e pievi La valle dell'Arno Musei Setteponti

Alle origini del Masaccio nei dintorni di Firenze

Scritto da Sandro Fabrizi
Tommaso di Ser Giovanni di Monte Cassai, più comunemente conosciuto col nome di Masaccio, nella sua breve vita (morto a soli 26 anni!) ha rivoluzionato il campo della pittura introducendo la prospettiva.
A Firenze si trovano le sue opere più famose:
  1. alla Galleria degli Uffizi da vedere “Sant’Anna Metterza” e la “Madonna Casini“;
  2. nella chiesa di Santa Maria Novella c’è la “Trinità“;
  3. mentre l’apice della sua espressività lo raggiunge con il ciclo di affreschi della Cappella Brancacci di Santa Maria del Carmine, considerata per la sua straordinaria bellezza quasi una piccola “Cappella Sistina” del capoluogo toscano e forse ancora oggi non troppo valorizzata ed offuscata dai tanti altri tesori della città del giglio.
Ma per conoscere le origini della sua genialità ecco una gita insolita nei dintorni di  Firenze:
Musei Toscana
  • La prima tappa è a San Giovanni Valdarno (50 chilometri da Firenze),  dove in pieno centro storico (Corso Italia, 83) c’è la casa natale, oggi trasformata in museo di arte contemporanea; fuori una lapide ne ricorda la sua nascita.
  • La seconda tappa, dopo venti minuti di auto: sulla strada dei Setteponti, nella linea di confine tra i comuni di Loro Ciuffenna e Terranuova Bracciolini (Ar) si trova l’Oratorio della Madonna delle Grazie in località Montemarciano.
All’interno un bellissimo dipinto della “Madonna del latte” con i Santi Michele e Giovanni. Una lapide all’ingresso della chiesa ne ricorda la paternità del Masaccio, anche se successivamente attribuito ad un altro pittore, con grosso disappunto dei residenti che si tramandano da secoli una verità mai troppo reclamizzata e custodita gelosamente.
Il giovane Masaccio
Il dipinto, seppur di indubbia bellezza,sarebbe eseguito in età giovanile prima di trasferirsi a Firenze, quando ancora non aveva fatto proprie le tecniche della prospettiva, apprese successivamente dal Brunelleschi e Donatello.
Anticamente si trovava dentro un tabernacolo collocato in uno strategico crocevia della Cassia Vetus e solo successivamente fu costruita la chiesa grazie ai tanti miracoli ricevuti. Da notare che oggi la chiesa è localizzata nel comune di Terranuova Bracciolini, ma con l’altare e quindi il dipinto in quello di Loro Ciuffenna!

  • La terza tappa (la più importante), seguendo ancora la strada dei Setteponti in direzione di Firenze, è a Cascia di Reggello (Fi), raggiungibile comodamente con altri venti minuti di auto.

Sul retro della pieve romanica di San Pietro c’è il Museo Masaccio con all’interno vari capolavori tra cui spicca il “Trittico di San Giovenale“, la cui storia è a dir poco curiosa.

E’ l’opera prima del Rinascimento Fiorentino eseguita a soli 21 anni, da qui in poi il modo di dipingere non sarà più lo stesso. Un vero capolavoro ancora poco conosciuto perchè fuori dagli itinerari turistici classici.
Per informazioni aggiuntive visitate il sito del Museo Masaccio.
Opere del Rinascimento Fiorentino
Qui sotto la mappa dei luoghi indicati.

 

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Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.

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