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I muri a secco della Setteponti (e del Valdarno)

Muri a secco Toscana
Scritto da Sandro Fabrizi

Breve racconto sui muri a secco della Setteponti e del Valdarno: a cosa servono, dove si possono vedere e l’importanza di tutelarli per il bene di tutti.

Patrimonio dell’Unesco dal 2018, rappresentano un elemento tipico del paesaggio dell’intera Toscana ed anche del Valdarno.

Si possono vedere in molte zone dell’intera regione. Nati per un esigenza naturale di sfruttare a pieno il territorio, quando le campagne erano più popolate e la terra era l’unico elemento di sostentamento.  Allora i contadini si ingegnavano per poter coltivare anche i terreni più scoscesi. Attraverso la costruzione dei muri a secco e di conseguenza di vari terrazzamenti, è stato possibile rendere coltivabili molte campagne della Toscana e cambiare il loro aspetto, come ad esempio nel Chianti.

Lo stesso vale per la zona del Valdarno, una conca naturale racchiusa tra due catene montuose: il Pratomagno e lo stesso Chianti. Per sfruttare i terreni a ridosso di tali alture, sono stati ricavati dall’uomo vari pianori, delimitati da muri a secco, che ancora oggi si posso ammirare.

I muri a secco del Valdarno

I muri a secco della Setteponti

Fanno ben mostra di se lungo la strada dei Setteponti, dove spesso delimitano campi di uliveti e vigneti. Questi terreni argillosi sono anche l’habitat naturale per coltivare il fagiolo zolfino. In primavera poi, il paesaggio è impreziosito dalla fioritura del giaggiolo, che ravviva ancora di più un itinerario già di per se molto scenografico.

Setteponti

Tra le varie costruzioni di muri a secco lungo il percorso della Setteponti, ce n’è una molto particolare che vale la pena ricordare e visitare. Si tratta della Vigna delle Sanzioni, un vigneto monumentale che risale ai primi del Novecento.

Muri a Secco del Valdarno

Si trova a breve distanza da Loro Ciuffenna, se la volete vedere dal vivo ecco qui sotto la posizione. Proprio di fronte c’è anche un piccolo slargo della strada dove è possibile fermarsi.


Anche sul lato opposto della Setteponti, a ridosso delle colline del Chianti si possono ammirare campagne segnate dai tipici muri a secco. Ne possiamo trovare davvero tanti lungo tutta la fascia collinare.

Un patrimonio da tutelare

I muri a secco sono molto preziosi per le zone rurali. Magari non si fanno troppo notare al viaggiatore frettoloso e poco curioso, ma restano fondamentali per la disposizione ordinata di un paesaggio tanto fragile, quanto bello, in lotta continua con le avversità della natura.

About the author

Sandro Fabrizi

Mi piace raccontare quella parte di Toscana in cui vivo da sempre: il Valdarno Superiore, se vi va lasciatevi ispirare.
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